La Strategia del Polpo Mimetico
La Strategia del Polpo Mimetico
Tutti conoscono la straordinaria abilità del polpo comune, in grado di assumere rapidamente il colore e la trama della pelle simile all’ambiente circostante, per rendersi invisibile ai predatori o alle sue prede.
Pochi invece conoscono l’incredibile Polpo Mimetico Indonesiano, o Thaumoctopus mimicus, capace in pochi istanti di imitare anche l’aspetto e le movenze di oltre 15 differenti animali, tra cui serpenti di mare, sogliole, stelle marine, molluschi, meduse e granchi giganti. Oltre ad essere praticamente un pesce “gommoso”, è anche intelligentissimo.
La strategia del Polpo Indonesiano mi rammenta un’abilità che spesso vorrei osservare nei professionisti che mi vengono affidati in formazione, siano essi venditori o manager, quando interagiscono con persone che hanno personalità diverse dalla loro.
Prima di iniziare un percorso formativo di un’azienda cliente, ho spesso l’occasione di affiancare i venditori durante le visite ai loro clienti sia attivi che potenziali, in modo da comprendere i loro comportamenti, quelli efficaci e quelli che meritano una certa attenzione. In moltissimi casi il loro stile comunicativo, le domande e le argomentazioni, il loro modo di gestire le obiezioni o di negoziare sono spesso sempre gli stessi con tutti i clienti che incontrano, indipendentemente dalla personalità o dallo stile comportamentale dei clienti stessi.
Capisco che così possa essere più facile nella mente di molti di loro: quando adotti una certa strategia, quando fai nello stesso identico la presentazione dell’azienda e delle soluzioni che offri, inserisci una sorta di “pilota automatico” che non richiede sforzi particolari.
In tanti anni ho incontrato centinaia di clienti di tutti i tipi: quelli dai modi sbrigativi e autoritari, concentrati solo su sé stessi, sui risultati e sugli obiettivi di crescita, e quelli che si concentrano solo su come poter “mettere in sicurezza” l’azienda evitando perdite di fatturato e clienti. Ci sono i clienti chiacchieroni e simpatici ma che divagano e non vengono mai al punto, e quelli che ti chiedono tutti i dettagli di come funziona un certo prodotto o servizio, calcolando i pro e i contro, le cause e gli effetti, divorati dal timore di commettere il minimo errore.
Ma una presentazione lunga e dettagliata, o un comportamento gioviale e informale, o ancora un elenco di vantaggi tecnici dei miei prodotti, possono essere apprezzati o almeno accettabili per alcuni clienti, ma irritanti, inutili o soporiferi per altri.
Sono da sempre un fan di quel furbacchione del Polpo Indonesiano: in un mondo che verrà irreversibilmente dominato dall’AI, dai social e dal digitale, la nostra capacità di comunicare e ascoltare farà sempre più la differenza.
Essere in grado di adattare il nostro comportamento a quelle del nostro interlocutore sarà la carta vincente:
la scelta consapevole del tono e del ritmo della voce, del tipo di linguaggio e delle espressioni verbali, delle domande o degli argomenti più opportuni, non sarà più solo una competenza “accessoria”. L’obiezione più frequente che mi capita di sentire è che così si perde la propria naturalezza e spontaneità e si rischia di scimmiottare gli altri…
In realtà non si tratta di imitare l’altro, ma di adottare comportamenti e stili comunicativi che siano più graditi, accettabili ed efficaci.
Per sviluppare questa capacità occorrono tre cose fondamentali: la consapevolezza del proprio stile comportamentale, la capacità di leggere ed interpretare lo stile dell’altro e l’abilità di adattare alla situazione ciò che diciamo e facciamo.
Facile? No
Possibile? Certo, con gli strumenti giusti e con tanto, tanto impegno

Riccardo Bompiedi
Formatore per Manager e Venditori del b2b
Mi chiamo Riccardo Bompiedi e da oltre 25 anni progetto e realizzo percorsi di Formazione commerciale e manageriale per Venditori e Manager di aziende B2B. Ogni progetto è costruito sulla realtà del cliente. Dal 2019 sono certificato nell’Assessment DISC®.
Il mio 𝗢𝗕𝗜𝗘𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢 è semplice: 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗶𝗻 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗶.
Ogni percorso viene progettato partendo dagli obiettivi da raggiungere, dal mercato del cliente, dai suoi processi commerciali e manageriali e dalle competenze delle persone coinvolte.
I clienti con cui collaboro apprezzano soprattutto tre aspetti: 𝗖𝗢𝗡𝗖𝗥𝗘𝗧𝗘𝗭𝗭𝗔, 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗔𝗟𝗜𝗭𝗭𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 e 𝗖𝗢𝗜𝗡𝗩𝗢𝗟𝗚𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢.
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